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Il Cinquecento e il Seicento. Le ultime trasformazioni
del castello
Dopo la morte di Umberto, nipote di Aimone II, nel 1513, il feudo
e il castello di Fénis passano ai suoi figli. Gaspare, primogenito,
riceve il feudo francese di Montbreton, Carlo quello valdostano
di Fénis.
È da Carlo che si staccheranno i due rami della famiglia
in cui la stirpe degli Challant sopravviverà fino alla fine
del Settecento.
Quello primogenito, titolare proprio del feudo di Fénis,
discende dal figlio maggiore di Carlo, Francesco, che avrebbe gestito
il potere dalla morte del padre, nel 1556, per mezzo secolo, fino
al 1606.
A Francesco sarebbero succeduti uno dopo l'altro il figlio Giovanni
Prospero, fino al 1630, il nipote Claudio Leonardo, morto nel 1650,
e infine il bisnipote Antonio Gaspare Felice, morto nel 1705.
Le tracce degli interventi di tutti questi personaggi sul corpo
del castello sono però veramente minime e si riducono a piccoli
frammenti decorativi isolati, sparsi nelle diverse sale dell'edificio.
Al Seicento sembrerebbero doversi assegnare l'albero genealogico
dipinto al secondo piano sul cortile e gli affreschi con paesaggi
locali della fascia superiore della sala bassa dell'ala meridionale.
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