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Il canto della navetta
Nei secoli passati, ogni famiglia aveva una striscia di terreno per poter
coltivare la canapa che serviva a produrre il tessuto necessario all'uso quotidiano e al
corredo dei figli. Di solito erano strisce strette e lunghe circa 30 metri, a loro volta
suddivise in piccoli pezzi assegnati ad ogni membro della famiglia e confinanti con ruscelli
o fontane sorgive dove si scavavano i nëce.
La canapa aveva bisogno di molta acqua per crescere lunga e rigogliosa, perché
più lunga era più fibra se ne ricavava.
Quando si raccoglieva la canapa, verso la fine di agosto il maschio e più
tardi la femmina per consentire la maturazione dei semi, si raccoglievano le canne in mannelli
(fasci) che s portavano ai nëce e, quando si levavano dalla macerata, si facevano dei
covoni che venivano appoggiati ai tronchi dei salici per farli asciugare; a questo punto
bisognava fare molta attenzione perché c'era chi li rubava.
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