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Ago, filo e amore
Ripercorriamo metaforicamente, come in una sequenza cinematografica a ritroso,
i gesti che per ore e giorni hanno composto questi splendidi ricami, lontano nel tempo.
Disfiamo (solo metaforicamente) ogni singolo punto che contribuisce al disegno
finale e, forse, riascolteremo i discorsi che accompagnavano il lavoro, ritroveremo i pensieri
che crescevano insieme ad ogni nuovo segmento di filo fissato sulla tela con pazienza e
perizia, fino alla realizzazione del progetto.
E' per questo motivo, per questo recupero inconscio di un mondo intero attraverso
un oggetto, che tenere fra le mani questi tessuti ricamati suscita un'emozione forte anche
in coloro che collezionisti e studiosi non sono?
Non crediamo sia solo rimpianto per il "tempo andato" e per un
diverso pulsare del quotidiano. E' molto di più: è riconoscere il potere magico
di un'espressione artistica semplice ma preziosa, che sapeva davvero fare la differenza
in un tempo in cui ogni gesto e ogni oggetto erano portatori di un significato profondo.
Ancora di più nel contesto dell'esistenza austera del mondo contadino,
nel quale non c'erano tempo ed energie per il superfluo, ma esisteva comunque una grande
sensibilità per la bellezza e per le sfumature del fluire stesso della vita.
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