|
Le cappelle
La parrocchia di Fénis è costellata di chiesette,
cappelle e oratori, quasi a voler testimoniare la profonda e antica
fede dei feneusains, gli abitanti di Fénis: alcune sono ormai
diroccate, altre sono state restaurate, alcune sono più sfarzose,
altre sono invece dei semplici emblemi spirituali; alcune, addirittura,
sono ormai scomparse e solo i documenti recano ancora le tracce
della loro esistenza. Solitamente, sono state costruite nel cuore
dei villaggi, ma in alcuni casi esse sorgono in qualche luogo sperduto
tra i monti e le rocce. In ogni caso, esse costituiscono un tesoro
ricchissimo della nostra cultura spirituale, un tesoro che dobbiamo
proteggere dai nemici come il tempo e l'oblio.
Le cappelle scomparse
Cappella di Notre-Dame de l'Epine,
sita nel castello
Cappelle di San Fabiano e San Sebastiano, site nella chiesa di Saint-Maurice;
Queste due cappelle furono costruite su disposizione testamentaria
di Bonifacio di Challant e furono fondate il 24 aprile 1484, grazie
a una donazione di Aimone di Challant.
Cappella di Santa Filomena a Cloud
Fondata dal parroco François-Marie De Rovenaud, nato in Savoia
nel comune ginevrino di Capanex, la cappella sorgeva a Le Cloud,
a 50 metri dalla chiesa di San Maurizio, ed era intitolata a Santa
Filomena, a San Francesco Saverio e all'Immacolata Concezione. Essa
è stata benedetta il 5 luglio 1837 e nel 1942, è stata
distrutta mentre veniva costruito il canale che porta l'acqua da
Fénis a Châtillon.
Le cappelle
La cappella di San Giuliano
sul Monte Saint-Julien
Visita la pagina
della cappella di San Giuliano.
Cappella di San Grato sul Monte
Saint-Julien
La cappella, di forma ottagonale, è piuttosto rustica ed
è nascosta tra i boschi rigogliosi del costone. Essa fu costruita
su un appezzamento di terra chiamato chastagne, che Jean-Baptiste
Regis legò per testamento (testamento del 30 ottobre 1717)
ancor prima della sua costruzione.
Nel 1773, i patrimoni della cappella di San Grato e di quella di
San Giuliano furono destinati all'istituzione della scuola di Fénis.
La cappella fu consacrata a San Grato, il secondo vescovo della
Diocesi di Aosta: in base alla tradizione popolare, questo santo
era molto venerato in Valle d'Aosta per i suoi poteri contro le
calamità naturali.
Cappella della Sacra Sindone
a Cuignon
Fondata il 3 novembre 1751, questa cappella fu costruita solo nel
1758. Gli affreschi che ne decorano la facciata, dove predomina
il colore rosso della terra, recano la firma del pittore Joconde
Gnifeta e sono datati 1759. Essi raffigurano il giorno del giudizio
universale, oltre al paradiso, il purgatorio e l'inferno. A causa
della rappresentazione magnifica, ma terrificante del regno di Lucifero,
gli abitanti di Fénis l'hanno soprannominata la Tsapella
dou djablo (la cappella del diavolo)
All'interno, sull'altare barocco del XVIII secolo, di legno intagliato,
è raffigurata la Sacra Sindone, sollevata da tre vescovi
con una candela in mano e da due angeli.
La cappella è appena stata restaurata in maniera eccellente,
ma sarebbe ancora necessario intervenire sugli affreschi della parte
destra della facciata, guastati dal tempo e dalle intemperie.
Cappella di San Rocco a Misérègne
L'8 ottobre 1630, Vincent Brunier, colpito dalla terribile malattia
contagiosa che a quei tempi infestava il villaggio, fece testamento
e destinò una parte delle terre annesse alla cascina di Lexert
de Bouet alla costruzione di una cappella per il villaggio di Misérègne,
intitolata a San Rocco, affinché la divina provvidenza ponesse
fine al flagello del contagio. Il figlio Maurice rispettò
il voto fatto dal padre, ma ignoriamo se quest'ultimo sia sopravissuto
alla peste. Come attestano i documenti relativi alla visita pastorale
del 1703, la cappella fu dunque costruita, originando altre piccole
rendite. La campana è stata benedetta nel 1909.
Il patrono viene festeggiato il 16 agosto. All'interno, sull'altare
di legno intagliato, sono raffigurate le immagini della Santa Vergine,
di San Rocco, di San Grato e di San Francese di Sales. La cappella
è appena stata restaurata e reca l'iscrizione di numerose
date, a testimonianza delle donazioni fatte e delle modifiche ad
essa apportate.
Cappella di Nostra Signora
delle Nevi a Milanaz, nella valle della Clavalité
Per alleviare il disagio dei parrocchiani di montagna che a causa
della lontananza della chiesa non potevano dedicarsi alla preghiera,
il 30 luglio 1684, Antoine de Pierre Lexert legò per testamento
i proventi derivanti dal affitto di un campo e di una vigna e una
piccola rendita, destinandoli alla costruzione di una cappella nel
villaggio di Milanaz, nel cuore della valle della Clavalité.
Questa stupenda piccola cappella bianca sorge sperduta tra i prati
della valle della Clavalité, ma purtroppo i ladri l'hanno
interamente spogliata dell'arredo liturgico.
Cappella di San Bernardo di
Mentone, a La Cerise
Fino al 1820, il villaggio di La Cerise aveva una chiesetta dedicata
al Santo Salvatore, dove nel secondo giorno di gennaio veniva celebrata
la Messa. Considerato lo stato pietoso della chiesetta, coloro che
avevano delle proprietà nei dintorni di La Cerise, vi fecero
costruire una cappella, benedetta il 15 settembre 1835.
La cappella è stata travolta dalla recente alluvione, ma
il tetto è appena stato ristrutturato. Essa sorge lungo il
vecchio sentiero che conduce alla valle della Clavalité,
in un luogo poco frequentato: forse proprio per questa ragione è
stata derubata di tutto l'arredo liturgico.
Cappella di Nostra Signora
dei sette dolori, a Pléod
Accanto alle mura di cinta del castello di Fénis, sorgeva
una chiesetta che, nel 1790, fu trasformata in una cappella, riservata
ai domestici del castello. Essa fu benedetta dal parroco il 6 dicembre
dello stesso anno.
Sulla facciata, degli affreschi in cui predomina il colore rosso
raffigurano immagini intrise di un'intensa drammaticità:
la Santa Vergine, col volto affranto, incontra il figlio durante
il calvario, mentre un soldato colpisce il Cristo, accanendosi sul
povero corpo martoriato. La cappella è stata restaurata nel
1995.
Sfortunatamente questa cappella è stata completamente spazzata
via dalla furia della frana che, durante l'alluvione del 15 ottobre
2000, ha distrutto due case del Perron e che ha portato con sé
cinque giovani vittime di tale frazione.
Cappella di Santa Barbara,
a Barche
Nella sua opera intitolata Histoire de l'Eglise d'Aoste, Monsignore
Duc afferma che questa cappella è stata fondata nel 1630,
ma nessun altro documento ne da conferma.
Gli abitanti di Barche, desiderando fare delle donazioni per la
costruzione di una cappella nel villaggio di Barche, il 10 marzo
1777 nominarono i procuratori che avrebbero dovuto occuparsi della
sua realizzazione.
La costruzione della cappella si concluse nello stesso anno. In
seguito al terremoto del 1818, la cappella rischiò di crollare
e gli abitanti di Fénis decisero quindi di ricostruirla.
Essa sorge lungo la stradina che attraversa in alto la parrocchia
di Fénis. La facciata è decorata con le immagini della
Madonna del Rosario, di San Giuseppe, di Santa Barbara, di San Grato
e di San Giocondo. All'interno, un affresco raffigura San Maurizio
e i Santi Pietro e Paolo. Queste decorazioni risalgono al 1823,
anno dell'inaugurazione della nuova cappella ricostruita.
Un tempo, secondo una leggenda popolare, il torrente di Misérègne
scorreva lungo il lato sinistro della cappella. Una notte, mentre
la tempesta imperversava e il torrente minacciava di distruggere
il villaggio di Barche, il parroco si rialzò il lungo abito
e, armato di una croce, respinse le acque infuriate verso il letto
attuale del torrente, salvando così il villaggio.
Cappella di Nostra Signora
della Guarigione, a Pommier
La cappella di Pommier è stata edificata nel 1864 dal costruttore
Lanza e dal fabbro Antonio Gilardi di Châtillon. La campana
è stata benedetta il 7 ottobre 1900.
La cappella è stata restaurata di recente. La facciata è
ampiamente decorata da splendidi affreschi, in cui domina il blu,
un colore che alla fine del XIX secolo era molto alla moda. Essi
raffigurano la Santa Vergine della guarigione, dal dolce sguardo,
San Lorenzo mentre brandisce la graticola del suo martirio, Sant'Anselmo
col bastone pastorale, San Maurizio a cavallo, San Pietro mentre
guarisce il paralitico, San Giovanni Battista con un agnello in
braccio, simbolo del Cristo, l'Agnus Dei.
Nostra Signora di La Salette,
a Tillier
Questa chiesetta è stata costruita grazie alla donazione
di Jean-François Borroz, fu Michel, ed è stata benedetta
il 19 settembre 1872.
Essa sorge accanto alla casa della famiglia De Tillier.
All'interno della casa della famiglia Borroz, situata nella zona
dei rustici del villaggio di Tiller, vi è una cappella sconsacrata
in pessime condizioni. Sebbene essa sia stata restaurata recentemente,
gli affreschi che rappresentano la Santa Vergine sono molto rovinati
e bisognerebbe intervenire al più presto.
Cappella di San Leonardo, a
Crêtes
Questa cappella, intitolata a San Leonardo, è ormai stata
dimenticata dai benefattori della parrocchia. Fondata da André
Du Courtil, essa è stata donata da quest'ultimo con due atti:
quello del notaio Tillier del 10 gennaio 1731 e quello del notaio
Ferrod del 3 novembre 1733. Essa sorge lungo una stradina che in
altri tempi conduceva al capoluogo di Fénis. Essa fu benedetta
il 2 dicembre 1799. San Leonardo, suo patrono, viene festeggiato
il 6 novembre.
È un vero peccato che la ferrovia abbia separato la cappella
dal villaggio!
|
 |