I versanti boscati

Montagna e versanti boscati

Il grande versante dell'envers della valle centrale e parte dei versanti dei valloni sono dominati dal bosco che si estende con una copertura pressochè continua, con la sola eccezione delle piccole radure utilizzate come mayen o delle pareti rocciose, particolarmente imponenti all'ingresso della Valle Clavalité.
I boschi pubblici di Fénis hanno una superficie di 856 ettari, mentre i boschi privati si estendono su 1380 ettari.
La superficie coperta dai boschi è passata dal 28% del catasto forestale del 1949 al 35% degli ultimi rilevamenti effettuati nella metà degli anni Novanta.
Nei boschi produttivi comunali, che indicano comunque abbastanza bene la composizione generale, la maggior parte della massa legnosa presente è costituita dal Larice (44%), seguita dal Pino uncinato (35%) e dal Pino silvestre (12%), mentre Abete rosso e Pino cembro non rappresentano rispettivamente che il 5% e il 2% del totale.
Al di sopra della pineta, a partire da circa 1200 metri di altitudine per giungere fino a circa 2000 metri, la situazione di diversifica nettamente. Sul versante destro della Valle Clavalité e sulla relativa porzione del versante principale diviene dominante il Pino uncinato, mentre il settore opposto, la sinistra orografica della Clavalité e il relativo settore di valle centrale, è popolato prevalentemente dal Larice, cui si associano nuclei più o meno estesi di Abete rosso nella zona di Combasse. L'Abete bianco è invece presente unicamente a monte di Chervaz, in esposizione nord.

Le zone boscate ospitano una fauna ricca e varia. Tra i mammiferi, il Ghiro predilige i boschi di latifoglie mentre il Tasso utilizza le zone di margine tra bosco misto e le radure. Più esclusivi sono lo Scoiattolo e la Martora, un predatore molto elusivo che si ciba di lepri, di roditori e di uccelli, oltre che di bacche, frutti di bosco e insetti. Anche il Cinghiale, pur essendo presente in tutto il territorio, predilige gli ambienti boscati, dove trova molte zone di ricovero. Decisamente legata ai boschi è inoltre l'Arvicola rossastra, un piccolo topo che si nutre di vegetali e costituisce l'alimento di base per i predatori.
La foresta è anche il regno di un grande ungulato come il Capriolo e del Camoscio che vive sia nei boschi, nutrendosi della corteccia degli alberi, sia nella zona superiore, fin oltre i 2500 metri.
Ma la foresta è soprattutto il regno degli uccelli. Sui tronchi degli alberi è possibile osservare spesso i nidi scavati dal robusto becco dei picchi; tra questi ricorderemo in particolare il Picchio rosso maggiore, che nidifica nei boschi sia di latifoglie sia di conifere e il Picchio nero che invece predilige le foreste di conifere. Uccelli tipici delle zone boscate sono anche la Ghiandaia, le cincie, i rampichini, i regoli, piccoli uccelli insettivori che trascorrono l'inverno in gruppo nei boschi di conifere, e il Crociere, dal caratteristico becco con la punta incrociata come una pinza per poter meglio distaccare le squame delle pigne e prendere i semi. La Nocciolaia è legata al Pino cembro di cui raccoglie i semi che utilizza anche come riserva invernale. Tra i rapaci particolarmente interessante è la Civetta capogrosso, specie tipica della Taiga, che vive sulle Alpi nei boschi di conifere utilizzando il nido scavato dal Picchio nero.
La parte superiore della foresta e la zona dei rododendri e dei mirtilli sono l'habitat del Fagiano di monte o Gallo forcello, che qui in inverno scava cunicoli sotto la neve fresca e vi passa la notte al riparo dal freddo e dai predatori.13
Nella Clavalité a circa 2000 metri di quota è stato segnalato nell'inverno del 1992 un Falco pellegrino, un rarissimo rapace protetto dalla comunità internazionale e nidificante nella nostra regione, presente in tutte le Alpi occidentali solo con 15-20 coppie. All'ingresso della Clavalité sono invece stati osservati, nel 1982, una ventina di individui di Rondone maggiore, forse nidificanti nelle fessure delle pareti rocciose del Mont Saint-Julien. Si tratta di un uccello estivo e nidificante la cui distribuzione è tuttavia discontinua sul territorio regionale. Il Piano Economico dei Beni silvo-pastorali del Comune di Fénis segnala inoltre la presenza di alcuni rapaci rupicoli quali l'Astore, lo Sparviere e il Falco pecchiaiolo.